Note di regia
Vittorio Sindoni
Mi chiama un mio amico produttore e mi dice: "Volevo congratularmi con te" "Per cosa?" "Per la fiction di Sophia Loren" "Ma che stai dicendo?" "Il direttore di Rai Uno mi ha detto che la Loren farà la storia di sua madre Romilda se il regista sarai tu" "Mi stai prendendo in giro?" No. Il mio amico non mi stava prendendo in giro. Sophia Loren mi ha voluto come regista di "La mia casa è piena di specchi". "Perché proprio io?" ho chiesto alla signora Loren quando, in quell’indimenticabile ed emozionante pomeriggio di giugno, l’ho incontrata per la prima volta. Mi rispose semplicemente "Ti conosco più di quello che tu pensi"
Abbiamo avuto molti incontri con Sophia prima di iniziare le riprese. Mi ha raccontato tante cose inedite della sua meravigliosa e magica storia di donna e di attrice perché io potessi capire cosa lei volesse da me. Raccontare una favola con protagonisti sua madre Romilda, lei Sophia, la sorella Maria, i suoi nonni Luisa e Domenico, e la zia Dora. Sì, perché è una bella favola quella di una adolescente di Pozzuoli che vince, a ventisei anni, il premio Oscar come miglior attrice e con un film tutto italiano.
Non era mai successo nella storia degli Oscar. E la bella e avvincente storia di Romilda, Sophia e Maria, percorsa da tante difficoltà, ma anche da tanto amore e sentimento, diventa realtà. Sophia ha pensato che io fossi il regista giusto per raccontare questa storia di amore, difficoltà e sentimento.
Spero di non averla delusa.
Vittorio Sindoni

