La biografia di Sophia Loren
Sophia Loren è nata a Roma ed è cresciuta a Napoli, durante la guerra. Sua madre la crebbe da sola, insieme a sua sorella Maria, con pochissime risorse e fra mille difficoltà. A 14 anni Sophia partecipò a un concorso di bellezza e si iscrisse a un corso di recitazione. Fu selezionata come figurante per "Quo vadis" di Mervyn LeRoy e ottenne altri piccoli ruoli; ma nel corso di un ennesimo concorso di bellezza incontrò Carlo Ponti, che era uno dei giudici di gara: quest’uomo le cambiò la vita, diventando il suo produttore, suo marito e il padre dei suoi due figli.
Alla fine degli anni ‘50, la stella di Sophia ha iniziato a brillare in America: film come "Boy on a dolphin" ("Il ragazzo sul delfino") e "The pride and the passion" ("Orgoglio e passione") le hanno assicurato un contratto quinquennale con Paramount Pictures. Sophia ha girato "Desire under the elms" ("Desiderio sotto gli olmi") con Anthony Perkins, "Houseboat" ("Un marito per Cinzia") con Cary Grant e "Heller in pink tights" ("Il diavolo in calzoncini rosa") di George Cukor, in cui appariva per la prima volta con i capelli biondi. Nel 1960 è stata la protagonista del film di Vittorio De Sica "La ciociara", aggiudicandosi i maggiori premi dei festival di Cannes, Venezia e Berlino. Quel ruolo le è valso l’Oscar come Migliore Attrice, e fu la prima volta che un’attrice che recitava in lingua straniera, vinceva in quella categoria. La bellissima storia a tinte fosche di De Sica raccontava le vicende di una madre e una figlia nell’Italia dilaniata dalla guerra. Loren era ormai un’attrice molto richiesta: ricordiamo altri famosi film di quell’epoca, quali "El Cid" con Charlton Heston, "The Millionairess" ("La miliardaria") con Peter Sellers, "It started in Naples" ("La baia di Napoli") con Clark Gable, "Lady L" di Peter Ustinov con Paul Newman, "Arabesque" con Gregory Peck, e l’ultimo film di Charlie Chaplin, "A countess from Hong Kong" ("La contessa di Hong Kong") con Marlon Brando.
Nel 1980, Sophia ha interpretato sua madre e se stessa in un film per la televisione che racconta la sua biografia. Negli anni ’90 Loren ha scelto con molta cura i film da interpretare ed è apparsa in "Pret a porter" di Robert Altman e nella commedia del 1995 "Grumpier old men" ("That’s Amore - due improbabili seduttori") in cui interpretava una ‘femme fatale’ al fianco degli attempati Walter Matthau e Jack Lemmon. Nel 1991 Loren è stata premiata con un Honorary Academy Award® (Oscar alla Carriera), per il suo indimenticabile contributo all’industria del cinema. Nel 1995 ha ricevuto il Cecil B. DeMille Award. Nel 1993 ha consegnato lei stessa a Federico Fellini un Oscar alla carriera e nel 1998 ha presentato il premio a Benigni, che ha vinto l’ambita statuetta per "La vita è bella".

